La storia

“L'impresa deve avere progetti a cinque anni, ma anche a cinque secoli”

Nel 1978, sorge il primo nucleo di un'azienda, caratterizzata dal desiderio di creare un differente modo di fare impresa, sulla base del concetto di un capitalismo contemporaneo, definito dalla stampa internazionale, nel corso degli anni, capitalismo “umanistico”, dove la ricerca del profitto possa essere conseguita senza recare danno all’umanità.

Il successo è figlio di un’intuizione semplice: colorare il cashmere, che sino a quel momento veniva proposto principalmente in colori naturali o un poco più basici.


L’azienda trova dimora ideale nell'antico borgo di Solomeo, dove viene trasferita nel 1987, all’interno del castello trecentesco, appositamente restaurato. Da allora Solomeo è uno dei tratti distintivi dell’industria; lo stemma del borgo e l'immagine del castello caratterizzano lo stesso marchio “Brunello Cucinelli”.

Dalla seconda metà degli anni Ottanta, l'azienda consolida la sua presenza produttiva e commerciale, affiancando alla produzione in cashmere quella di pantaloni e gonne per donna, cui segue la prima collezione uomo, ed entrando in alcuni dei principali mercati esteri, attraverso lo sviluppo del canale di distribuzione wholesale multimarca.


Agli inizi degli anni Duemila si arricchisce l’offerta di prodotto, sviluppando una proposta completa “Total Look” donna e uomo, e si estendono le competenze interne per la realizzazione di nuovi prodotti,  affermando uno stile del marchio chiaramente riconoscibile; parallelamente, inizia il processo di apertura di selezionate boutique monomarca gestite direttamente o tramite partner presenti sul territorio, in località esclusive in Italia e all’estero.

Nell’aprile 2012 Brunello Cucinelli ha guidato con successo l’ingresso dell’azienda alla Borsa di Milano, chiudendo con una settimana di anticipo il roadshow, in presenza di un “book” che già aveva coperto 17 volte l’offerta. Alla fine della prima giornata di contrattazioni, il titolo ha chiuso in aumento di quasi il 50% rispetto il prezzo iniziale, pari a 7,75€, realizzando il maggior rialzo rispetto al prezzo dell’IPO da diversi anni.
Con la quotazione in Borsa, Brunello Cucinelli ha immaginato di poter garantire una vita più duratura all’impresa, garantendole solidità finanziaria e soci internazionali, mantenendo saldi l’allure, la filosofia e i valori fondanti.